Il consigliere indipendente Gianfranco Rabini presente interpellanza su ritardi urbanistici e criticità organizzative degli uffici comunali

Il consigliere comunale di Nettuno di opposizione Gianfranco Rabini ha presentato una interpellanza che sarà discussa in Consiglio comunale il 27 febbraio relativa “ai gravi ritardi nei procedimenti urbanistico-edilizi e nella definizione delle pratiche di condono edilizio”.L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni di cittadini e operatori che da tempo attendono risposte su pratiche ferme da anni, […]

Il consigliere comunale di Nettuno di opposizione Gianfranco Rabini ha presentato una interpellanza che sarà discussa in Consiglio comunale il 27 febbraio relativa “ai gravi ritardi nei procedimenti urbanistico-edilizi e nella definizione delle pratiche di condono edilizio”.
L’iniziativa nasce dalle numerose segnalazioni di cittadini e operatori che da tempo attendono risposte su pratiche ferme da anni, con evidenti ripercussioni sul diritto dei cittadini, sull’attività economica e sulla credibilità amministrativa dell’Ente.
“L’interpellanza – spiega Rabini – non intende in alcun modo attribuire responsabilità ai singoli dipendenti comunali, che operano spesso in condizioni di carenza di organico e con carichi di lavoro sproporzionati, ma richiama l’attenzione su un problema più ampio di indirizzo politico-amministrativo, organizzazione degli uffici e controllo sull’attuazione degli obiettivi. Le criticità rilevate nel settore urbanistico non rappresentano un caso isolato, bensì il segnale di una fragilità strutturale che interessa trasversalmente diversi settori dell’amministrazione, incluso quello turistico. Una città come Nettuno – aggiunge il consigliere -, che ambisce legittimamente a rafforzare la propria vocazione turistica, non può sostenere tale prospettiva con uffici sotto-dimensionati e con risorse amministrative insufficienti rispetto agli obiettivi dichiarati”.
Il punto sollevato dalla interpellanza è chiaro: senza una macchina amministrativa efficiente, organizzata e adeguatamente strutturata, ogni strategia di sviluppo rischia di rimanere solo programmatica.
Attraverso questo atto consiliare, il consigliere Rabini chiede nello specifico all’Amministrazione chiarimenti puntuali:

  • sui tempi medi di evasione delle pratiche urbanistiche e di condono;
  • sulle misure organizzative adottate per ridurre l’arretrato;
  • sul rafforzamento degli uffici nei settori strategici;
  • sulle azioni di monitoraggio e controllo dei risultati amministrativi.
    “Il vero rilancio della città – spiega il consigliere di opposizione Rabini – non può prescindere dal rafforzamento della macchina amministrativa. Senza uffici efficienti, tempi certi e una chiara organizzazione interna, ogni prospettiva di sviluppo urbanistico, economico e turistico rischia di restare soltanto uno slogan, mentre i cittadini continuano ad attendere risposte concrete.
    L’interpellanza – conclude Rabini – si inserisce in un quadro di responsabilità istituzionale e di controllo politico-amministrativo, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dell’Ente e garantire servizi più rapidi, trasparenti e adeguati alle esigenze della comunità”.

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Redazione Ilgranchio.it
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