È sempre più drammatica la situazione delle condizioni di sicurezza dei fondali del porto di Anzio alle prese con i cronici problemi di insabbiamento. Dopo la protesta della scorsa settimana, aumenta la preoccupazione per i pescatori. Questa mattina, infatti, non sono riusciti ad entrare e ad uscire dal porto per la battuta di pesca. “La situazione è diventata insostenibile -spiega Mauro Spina, comandante di peschereccio – siamo tutti fermi perché si è praticamente chiusa la punta del molo. L’ultima mareggiata di venerdì ha causato ulteriori danni; questa mattina volevamo uscire ma il mare rompe da tutte le parti perché non c’è più fondale. Siamo veramente impauriti“. Poco fa i pescatori hanno incontrato il comandante della capitaneria di porto e più tardi si incontreranno il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio per attuare delle iniziative che possono consentire un lavoro straordinario e urgente di escavo. “Non possiamo più aspettare – spiega Mauro Spina – ne va non solo per il comparto, ma anche per la nostra incolumità”.
La testimonianza di Lorenzo Colantuono, altro comandante di moto peschereccio. “Purtroppo – spiega – stiamo giocando con il canotto come quando eravamo ragazzini. Non è più possibile andare avanti così. Siamo prigionieri nel porto e nessuna imbarcazione, né piccola né grande è in grado di uscire”.



