Ha lasciato strascichi l’esplosione nel seminterrato di via Gaio, nella zona di Colle Cocchino, ad Anzio, avvenuto lunedì sera nella quale è rimasto gravemente ferito un cittadino marocchino di trent’anni. Dal momento dell’esplosione, la società che fornisce il gas al bombolone esterno che poi dirama il flusso in tutti gli appartamenti del complesso immobiliare, ha infatti interrotto l’erogazione per motivi di sicurezza, su indicazione dei vigili del fuoco e della autorità giudiziaria che ha aperto un’inchiesta. In questo momento almeno quaranta persone, tra le quali bambini e un disabile, sono al freddo e senza acqua calda. “Capiamo che la procura deve svolgere le indagini – spiega uno dei residenti -, ma non possiamo certo aspettare la fine dell’inchiesta per poter riavere il gas. Chiediamo quindi di accertare le condizioni per ripristinare il flusso in sicurezza già nelle prossime ore. Abbiamo contattato sia i vigili del fuoco che la società che rifornisce il gas, ma ci hanno detto che tutto dipende dalle indagini della procura. Ripetiamo, in questi appartamenti ci vivono tante persone, fra i quali anziani, bambini e un disabile ed è necessario che il flusso del gas venga ripristinato subito”.



