Pista ciclabile di via San Giacomo a Nettuno ancora inutilizzabile: protestano i disabili in carrozzina

È ancora una trappola la pista ciclabile di via San Giacomo a Nettuno, tra largo e Elena Borghese e via Cervino, sconnessa e pericolosa. Nonostante sia stata interdetta dal Comune di Nettuno che prevede dei lavori di messa in sicurezza, continua ad essere utilizzata da pedoni, ciclisti, mamme in carrozzina. Ma non dai disabili. Per […]

È ancora una trappola la pista ciclabile di via San Giacomo a Nettuno, tra largo e Elena Borghese e via Cervino, sconnessa e pericolosa. Nonostante sia stata interdetta dal Comune di Nettuno che prevede dei lavori di messa in sicurezza, continua ad essere utilizzata da pedoni, ciclisti, mamme in carrozzina. Ma non dai disabili. Per loro, quella pista ciclabile era un percorso importante per raggiungere Nettuno o tornare a casa. Per i portatori di handicap quel percorso è troppo sconnesso. Considerato che il marciapiede sull’altro lato della strada è molto stretto, proprio i disabili non hanno un percorso sicuro per spostarsi verso il centro. “La situazione è insostenibile – protesta Marco Migliore, disabile su carrozzina che abita a San Giacomo – Dopo la chiusura della pista ciclabile abbiamo anche fatto un esposto per denunciare i disagi. Dal Comune avevano assicurato che per settembre, al massimo ottobre, avrebbero eseguito i lavori di rifacimento. Siamo arrivati a metà novembre e del cantiere non si vede l’ombra“. Intervenire rapidamente è importante, è quasi un anno che aspettiamo e i disagi per noi che ci muoviamo in carrozzina sono tanti. Per ora non ci resta che tornare a denunciare questa situazione”. Sulla ristrutturazione della pista ciclabile di San Giacomo il Comune ha stanziato 250 mila euro. Insomma, l’attenzione c’è, ma lavori non si vedono. “Comprendiamo i problemi di cittadini -spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Iannone – ma per la pista ciclabile di San Giacomo abbiamo impegnato 250 mila euro che rientrano nei 1,3 milioni per la manutenzione delle strade del territorio. Ci sono delle tempistiche che non consentono a agire rapidamente. Ma nei prossimi giorni incaricheremo gli uffici per la progettazione, considerato che si tratta che non si tratta di un lavoro complicato. Quindi attraverso la piattaforma Mepa individueremo cinque imprese tra le quali individuare quella con le migliori caratteristiche per eseguire l’intervento sulla pista ciclabile. Chiediamo ai cittadini di avere pazienza“.

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Redazione Ilgranchio.it
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