Pallanuoto – Anzio Waterpolis-Anzio 1954, derby all’insegna del fair play

Alla vigilia dell’inedito derby tra Anzio Waterpolis e Anzio 1954, le due società si sono incontrate per dare un segnale di sportività e fair play prima del match in programma sabato 8 novembre (ore 15) allo Stadio del Nuoto, valido per la prima giornata del campionato di serie A2 girone sud. Al termine dell’incontro, le […]

Alla vigilia dell’inedito derby tra Anzio Waterpolis e Anzio 1954, le due società si sono incontrate per dare un segnale di sportività e fair play prima del match in programma sabato 8 novembre (ore 15) allo Stadio del Nuoto, valido per la prima giornata del campionato di serie A2 girone sud. Al termine dell’incontro, le parti hanno emesso un comunicato congiunto per trasferire un messaggio di fair play alla città in onore dello sport. “Le società Anzio Waterpolis ed Anzio 1954 – recita il comunicato – saranno avversarie sabato prossimo, 8 novembre, nel primo derby stracittadino di pallanuoto della città. Evento storico, tanto affascinante quanto atteso dalla comunità anziate. Le due società, ad una settimana dall’evento, si sono incontrate proprio nella sala riunioni dello Stadio del Nuoto di Anzio, teatro dell’imminente storico derby. Presenti per l’Anzio Waterpolis il presidente Francesco Damiani, il direttore sportivo Roberto De Gennaro, i dirigenti Enrico Pigliacampi e Luca Ranucci, il coach Tullio Apicella e il capitano Luca Di Rocco. Per l’Anzio 1954 il presidente Vincenzo Russo, il coach Domenico Criserà e il capitano Federico Tonon. L’incontro era stato preventivamente programmato e condiviso ed ha voluto cristallizzare con una sincera stretta di mano i valori della correttezza sportiva e della sana competizione. Il fair play, letteralmente “gioco corretto”, è un concetto che nasce in Inghilterra nell’Ottocento e venne concepito proprio per le competizioni sportive fino a giungere al riconoscimento del fair play da parte della politica e delle istituzioni, quando nel 1992, durante la Conferenza di Rodi, il Consiglio d’Europa, costituito per l’occasione dai ministri dello sport, approvava il Codice Europeo di etica Sportiva: documento che, pur non fissando regolamenti precisi, prevedeva un quadro etico di riferimento con l’obiettivo di diffondere una mentalità sportiva, condivisa in ogni attività. Un segnale forte e chiaro oggi raccolto dalle due società anziati affinché la città possa tifare a gran voce lo spettacolo dello sport nella sua essenza più vera, con la convinzione che lo sport rappresenti un codice di comportamento che vada oltre il rispetto delle regole e includa lealtà, onestà, rispetto per avversari, compagni, arbitri e pubblico, per promuovere valori etici e sportivi che possano essere formativi per tutti, atleti e spettatori anche al di fuori del campo di gioco”.

Abbonati

Ogni giorno succede qualcosa che cambia tutto. Noi lo raccontiamo prima, meglio e senza filtri.
Con il tuo abbonamento accedi a giornalismo di qualità, analisi approfondite e contenuti esclusivi, senza pubblicità, senza distrazioni. Perché essere informati non è un lusso. È una scelta.

Commenta