I libri game, o librogame, rappresentano una forma ibrida tra narrativa e gioco interattivo, ma di certo non recente. Sono nati infatti negli anni ’70 e si sono diffusi in Italia soprattutto negli anni ’80 e ’90. Ad oggi però stanno vivendo una nuova fase di popolarità grazie al crescente interesse per le esperienze immersive e personalizzabili. Si tratta di libri in cui il lettore non è solo fruitore passivo, ma diventa protagonista attivo delle vicende, prendendo decisioni che influenzano il corso della storia.
A differenza dei romanzi tradizionali, i libri game sono strutturati in paragrafi numerati che non si leggono in ordine sequenziale. Al termine di ciascun paragrafo, il lettore è invitato a compiere una scelta che lo porterà a un nuovo paragrafo, cambiando così la direzione della narrazione. Questo meccanismo rende ogni lettura potenzialmente diversa e aumenta il grado di coinvolgimento.
Esistono varie tipologie di libri game. Alcuni si basano su semplici bivi narrativi, mentre altri integrano meccaniche di gioco più complesse, come combattimenti regolati da tiri di dado, gestione di oggetti, punteggi di abilità e caratteristiche dei personaggi. In molti casi, i libri includono schede da compilare, mappe da consultare e regole simili a quelle dei giochi di ruolo cartacei.
Il rinnovato interesse per questo genere è confermato dalla nascita di nuove collane editoriali e dalla ristampa di titoli storici come quelli della serie Lupo Solitario (che ha dato vita anche ad una serie tv), Oberon o Sortilegio. Alcune case editrici italiane, come Vincent Books, Edizioni Librarsi e MS Edizioni, hanno ampliato i loro cataloghi con prodotti sia per adulti sia per ragazzi, dimostrando la versatilità e la capacità del formato di adattarsi a un pubblico ampio.
L’apprezzamento dei libri game deriva da diversi fattori. Uno di questi è la forte componente interattiva, che offre un’esperienza di lettura dinamica e stimolante. Inoltre, la struttura a percorsi multipli invita alla rilettura, offrendo finali differenti e nuove sfide. Questo aspetto li rende affini a molte dinamiche del mondo del gaming digitale, dove l’interazione è alla base del coinvolgimento.
Infatti, è senza dubbio l’evoluzione del mondo videoludico ad aver contribuito alla rinascita dell’interesse per i libri game. In alcuni casi, questi ultimi sono stati adattati in formato digitale, mantenendo la logica dei bivi ma integrandola con elementi grafici, sonori e interattivi. Il modello narrativo a scelta multipla è alla base anche di molte produzioni videoludiche moderne, come Detroit: Become Human o Until Dawn, dove ogni decisione ha un impatto sulle vicende del gioco.
La narrativa interattiva si è diffusa anche su piattaforme mobile, dove app dedicate consentono di vivere esperienze simili ai libri game tradizionali, ma con funzionalità aggiuntive. Alcuni giochi testuali o basati su dialoghi offrono veri e propri percorsi ramificati con finali alternativi. Questo tipo di struttura si può ritrovare anche in una piattaforma di giochi digitali che comprende giochi di carte e di casinò ad esempio, in cui le scelte dell’utente possono influenzare l’esito della sessione o personalizzare l’esperienza.
Il successo dei libri game si colloca in un contesto più ampio, quello del gaming interattivo e della narrazione partecipata. Il settore del gioco include oggi una varietà di tipologie, tra cui videogame per console, giochi mobile, app educative, browser game, giochi da tavolo digitalizzati e anche piattaforme di gioco in streaming.


