Assetto Poseidon: il consiglio approva le modifiche e boccia la mozione del Patto per Nettuno

Nell’ultima seduta il consiglio comunale di Nettuno ha approvato delle modifiche allo statuto che regola l’attività della società municipalizzata Poseidon, interamente controllata dal Comune. Nello specifico l’attività della società è stata spostata dal 2030 al 2050, mentre è stata prevista l’implementazione di servizi per conto del Comune. Durante lavori il capogruppo del Patto per Nettuno, […]

Nell’ultima seduta il consiglio comunale di Nettuno ha approvato delle modifiche allo statuto che regola l’attività della società municipalizzata Poseidon, interamente controllata dal Comune. Nello specifico l’attività della società è stata spostata dal 2030 al 2050, mentre è stata prevista l’implementazione di servizi per conto del Comune. Durante lavori il capogruppo del Patto per Nettuno, Antonio Taurelli, ha presentato una mozione sull’assetto organizzativo della società Poseidon S.r.l. Nella mozione chiedeva che la società continuasse ad essere gestita da un amministratore unico, escludendo la possibilità, peraltro prevista nello statuto, ma mai applicata negli ultimi anni, di una gestione collegiale formata da un minimo di tre a un massimo di cinque componenti di consiglio di amministrazione. La proposta del Patto era finalizzata ad evitare la lottizzazione nel caso si fosse ricorso alla costituzione di un consiglio di amministrazione della Poseidon, favorendo, con la figura dell’amministratore unico, la professionalità nella gestione. Come, del resto, accaduto negli ultimi anni con la gestione della dell’amministratore unico Giovanni Giaretti. La proposta del Patto è stata però respinta dal consiglio comunale. Oltre al Patto hanno votato a favore della mozione il gruppo di Fratelli d’Italia e il consigliere comunale di Forza Italia Daniele Maggiore. Contro la mozione tutta la maggioranza, alla quale si sono aggiunti i due voti del gruppo Nettuno Progetto Comune.
Sulla decisione intervengono con una nota il presidente dell’associazione Patto per Nettuno Marina Aimati, il segretario Federica Chiaro e il vice segretario Ilaria Rosati.
“Con approccio costruttivo – scrivono – il Patto per Nettuno ha approfondito lo Statuto della Poseidon S.r.l., tanto nella sua versione originale quanto in quella oggetto di modifica da parte dell’attuale amministrazione evidenziando come, in entrambi i casi, gli articoli 8 e 14 attribuiscano al Sindaco, in qualità di Socio Unico, il potere di decidere sull’organo di gestione: amministratore unico e consiglio di amministrazione formato da 5 membri.
A tal riguardo, i consiglieri del Patto hanno proposto una mozione per mantenere l’assetto, già rodato, di un amministratore unico. Perchè? In primo luogo per un discorso di contenimento della spesa pubblica. L’ipotesi, infatti, di un Consiglio di Amministrazione composto da 3 o 5 membri, aumenterebbe di molto i costi. Inoltre, anche a voler considerare l’ipotesi di nominare un consiglio di amministrazione senza un aumento del budget, ciò comporterebbe una riduzione dei compensi di ciascuno e inevitabilmente un taglio netto sulla qualità e delle competenze dei soggetti selezionati.
Una simile scelta – continua la nota dell’associazione Patto per Nettuno – aprirebbe inoltre la porta a possibili logiche di lottizzazione politica, trasformando una società partecipata in un carrozzone, per la cui gestione varrà il principio di rappresentanza e non quello di competenza.
Il gruppo si è pertanto dichiarato contrario a un allargamento dell’organo amministrativo che, dietro una veste apparentemente tecnica, esporrebbe la società Poseidon al concreto rischio di divenire pretesto di distribuzione di incarichi secondo logiche di equilibri politici interni alla maggioranza.
Secondo il Patto per Nettuno, la qualità deve prevalere sulla quantità e sulle logiche spartitore che potrebbero profilarsi all’orizzonte.
Nonostante le motivazioni esposte dal nostro gruppo consiliare, – prosegue la nota – la mozione è stata respinta.
Un peccato che i consiglieri di maggioranza non abbiano colto questa lettura, ma più di tutti colpisce invece l’atteggiamento di un gruppo di “minoranza”, che ha mostrato un’inaspettata e reiterata convergenza di vedute con la maggioranza – con tanto di lodi e incoraggiamento reciproco – al punto da incarnare, più che una posizione critica, i toni di una armoniosa eco della Giunta.
Certamente un modo bizzarro di essere “minoranza costruttiva” che porta quasi a confondere il confronto democratico con un affettuoso abbraccio politico.
Ci viene in mente – conclude la nota del Patto – una vecchia frase di Nanni Moretti che vogliamo parafrasare così: “Ogni tanto dite anche qualcosa di opposizione”.

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Redazione Ilgranchio.it
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