Nettuno, fotomontaggi e polemiche: Roberto Alicandri non ci sta

È polemica sui fotomontaggi pubblicati in rete relativamente, nello specifico, a candidature di consiglieri nelle liste a sostegno Nicola Burrini candidato sindaco per il Partito democratico. Su questa polemica interviene l’ex consigliere comunale del PD e primo degli eletti al primo turno, Roberto Alicandri. “Stanno girando fotomontaggi assurdi e penalmente perseguibili, – spiega Alicandri – […]

È polemica sui fotomontaggi pubblicati in rete relativamente, nello specifico, a candidature di consiglieri nelle liste a sostegno Nicola Burrini candidato sindaco per il Partito democratico. Su questa polemica interviene l’ex consigliere comunale del PD e primo degli eletti al primo turno, Roberto Alicandri. “Stanno girando fotomontaggi assurdi e penalmente perseguibili, – spiega Alicandri – mentre il livello del fango che la destra vuole alzare sta raggiungendo limiti non più tollerabili. Sono stato fin troppo paziente finora, ma che la destra (che è sempre la stessa e con gli stessi personaggi inguattati dietro le quinte) voglia buttarla in caciara dopo i disastri che ha fatto e lo scioglimento per mafia che lo ha travolto, sono cose assurde che non si possono tacere. Piuttosto che giocare con photoshop, rischiando anche una denuncia alla polizia postale, – continua – pensassero piuttosto a tutti i danni fatti, agli impresentabili, agli incandidabili, alle loro liste e ai fatti avvenuti oltralpe che si sono scoperti durante la campagna elettorale. La nostra coalizione è fatta di gente perbene, e i volti e i curricula di coloro che potrebbero essere gli eletti in caso di vittoria di Nicola Burrini, lo dimostrano ampiamente. Negli anni della mia lunga attività politica – precisa Alicandri – sono sempre stato coerentemente dalla stessa parte e non posso minimamente accettare che qualcuno giochi impunemente con il mio nome, la mia storia e la mia credibilità. D’altronde insieme ai colleghi di opposizione (Carandente, Federici, Mancini, Marchiafava, Mazza, Rizzo, Sanetti, Taurelli e Vaccari) nell’ultima legislatura, abbiamo più volte smascherato e denunciato il malgoverno della destra e i fatti ci hanno dato ampiamente ragione. Nettuno oggi – conclude Roberto Alicandri – non può e non deve tornare nelle mani di questa solita destra che si nasconde dietro un nome calato da chissà chi e da chissà dove, perché sarebbe un vero disastro”.

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