Manca l’acqua al “Bruschini”: fermi i lavori e l’Anzio è costretto ad allenarsi a Cisterna

E’ diventata ormai una vera e propria odissea la stagione, che sta per concludersi, dell’Anzio Calcio. Per l’indisponibilità dello stadio “Massimi Bruschini” dovuto ai lavori della nuova pista di atletica i biancazzurri hanno dovuto giocare altrove, soprattutto in larghissima parte allo stadio “Domenico Bartolani” di Cisterna. Anche gli allenamenti sono stati effettuati fuori da Anzio. […]

E’ diventata ormai una vera e propria odissea la stagione, che sta per concludersi, dell’Anzio Calcio. Per l’indisponibilità dello stadio “Massimi Bruschini” dovuto ai lavori della nuova pista di atletica i biancazzurri hanno dovuto giocare altrove, soprattutto in larghissima parte allo stadio “Domenico Bartolani” di Cisterna. Anche gli allenamenti sono stati effettuati fuori da Anzio. Il tutto a spese del club. Nell’ultimo mese la società ha deciso di allenarsi al campo B di terra battuta del “Massimo Bruschini”. Però questo è diventato impossibile perché da un mese a questa parte il terreno secco e polveroso non è possibile bagnarlo dovuto a dei problemi al pozzo che emana acqua per innaffiare il campo e che serve le docce degli spogliatoi. A quel punto la società ha deciso di fare allenare la squadra da oggi, mercoledì 8 maggio, fino a sabato mattina, sempre a sue spese, allo stadio “Domenico Bartolani” di Cisterna dove domenica prossima i biancazzurri affronteranno il Gladiator di Santa Maria Capua Vetere nello spareggio per la salvezza in serie D (i ragazzi di Mario Guida avranno a disposizione due risultati su tre per restare nella massima divisione dei dilettanti). Inoltre il problema del pozzo e quindi la mancanza d’acqua ha interrotto i lavori della ditta che sta facendo la nuova pista di atletica. Nel campo B continuano comunque ad allenarsi le giovanili e i ragazzi sono costretti a farsi la doccia negli spogliatoi con quella poca acqua corrente che arriva. Tra l’altro qualche settimana fa la società per far giocare i giovani sul campo di terra ha dovuto affittare un’autobotte per innaffiare il campo. Tutto questo nell’anno del centenario del club, il più antico della sua città.

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