Sugo di pesce per le cene del 18 e 19 marzo prossimi per il personale medico e infermieristico dell’ospedale romano Spallanzani che è in trincea sul fronte della lotta al Coronavirus. A prepararlo sarà il ristorante da “Romolo al porto” che ha aderito all’iniziativa promossa da alcuni ristoratori romani. Questa mattina in riunione tenutasi da Roscioli, nel deserto del Centro Storico di Roma, alcuni ristoratori si sono coordinati e organizzati come portare i loro piatti allo Spallanzani e far vedere che anche i cuochi possono essere in prima fila.
Con Alessandro Roscioli c’erano Mario Sansone (Marzapane) e Arcangelo Dandini; hanno aderito all’iniziativa Alessandro Pipero, Giuseppe Lo Iudice (Retrobottega) e Walter Regolanti (Romolo al Porto di Anzio). Domani dovrebbe arrivare l’autorizzazione al trasporto dei cibi. Per i ristoratori si tratta di dare un piccolo contributo gastronomico ai veri eroi di questa guerra al virus: i medici e gli infermieri.
“Abbiamo aderito con piacere e senza indugi a questa iniziativa – spiega Walter Regolanti, del ristorante da Romolo al Porto -. Noi però non potremmo muoverci e il sugo di pesce verrà ritirato e portato a Roma allo Spallanzani per le cene del 18 e del 19 marzo. Riteniamo importante stare vicino a tutto il personale medico che sta facendo tanto per salvare vite umane”.
Anzio, Romolo al Porto aderisce all’iniziativa culinaria a favore di medici e infermieri dello Spallanzani
Sugo di pesce per le cene del 18 e 19 marzo prossimi per il personale medico e infermieristico dell’ospedale romano Spallanzani che è in trincea sul fronte della lotta al Coronavirus. A prepararlo sarà il ristorante da “Romolo al porto” che ha aderito all’iniziativa promossa da alcuni ristoratori romani. Questa mattina in riunione tenutasi da […]
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