Anzio, giorno della memoria: il Liceo artistico lavora ad una pietra d’inciampo per ricordare l’Olocausto

Sono al lavoro gli studenti della sede di Anzio del Liceo artistico ‘Pablo Picasso‘ per realizzare una “pietra d’inciampo” che verrà installata presso l’ingresso esterno della scuola, in ricordo dell’Olocausto. “Bisogna ricordare ciò che è stato affinché l’orrore non si ripeta“, scrivono gli insegnanti nella nota pubblicata sulla pagina facebook della scuola per comunicare l’iniziativa […]

Sono al lavoro gli studenti della sede di Anzio del Liceo artistico ‘Pablo Picasso‘ per realizzare una “pietra d’inciampo” che verrà installata presso l’ingresso esterno della scuola, in ricordo dell’Olocausto.

Bisogna ricordare ciò che è stato affinché l’orrore non si ripeta“, scrivono gli insegnanti nella nota pubblicata sulla pagina facebook della scuola per comunicare l’iniziativa dedicata alle vittime della Shoa del 27 gennaio 1945.

Quel giorno venne aperto il campo di sterminio di Auschwitz e divenne chiaro, al mondo, l’orrore dello sterminio degli ebrei e dei dissidenti. Il peggior crimine commesso contro l’umanità.

Le Pietre d’inciampo sono una iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig per depositare, nel tessuto urbanistico e sociale delle città europee, una memoria diffusa dei cittadini deportati nei campi di concentramento nazisti. L’idea, attuata nella stragrande maggioranza dei paesi europei, consiste nell’incorporare, nel selciato stradale delle città, davanti alle ultime abitazioni delle vittime di deportazioni, dei blocchi in pietra ricoperti da una piastra di ottone posta sulla faccia superiore. Una pietra, appunto, d’inciampo ma non in senso fisico, quanto piuttosto visivo e mentale, per far fermare a riflettere chi vi passa vicino e si imbatte, anche casualmente, nelle opere.

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Katia Farina
Katia Farina
Giornalista Pubblicista iscritta all'Ordine dal 1995

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