Proroghe alle coop, l’assessore Salsedo: “Sono fiduciosa, adesso la verità sui fatti”

“Mi dichiaro estranea ai fatti contestatimi nel procedimento penale a mio carico e che mi vede mio malgrado coinvolta. Affronterò il processo a testa alta“. Sono le prime parole di Valentina Salsedo, assessore allo Spettacolo e al Turismo di Anzio, rinviata a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulle 27 proroghe alle coop Giva e Pana (sebbene all’epoca […]

Mi dichiaro estranea ai fatti contestatimi nel procedimento penale a mio carico e che mi vede mio malgrado coinvolta. Affronterò il processo a testa alta“. Sono le prime parole di Valentina Salsedo, assessore allo Spettacolo e al Turismo di Anzio, rinviata a giudizio nell’ambito dell’inchiesta sulle 27 proroghe alle coop Giva e Pana (sebbene all’epoca non fosse ancora in consiglio comunale) insieme all’ex assessore all’Ambiente Patrizio Placidi, al’ex dirigente comunale Walter Dell’Accio e ad altri imprenditori coinvolti. 

 

Tra l’altro oggi l’unica ad essere presente in aula ero io – commenta la Salsedo – proprio perché certa della mia estraneità ai fatti, in quanto parte lesa in tutta questa vicenda. Ho fiducia nella giustizia e a questo punto sono felice in quanto al più presto emergerà la verità su come sono andati veramente i fatti. Dopo tutto ciò che di infamante è stato detto su di me e sulla mia famiglia, sono certa che l’autorità giudiziaria farà finalmente luce sui fatti. In effetti al momento della mia candidatura in consiglio comunale non rappresentavo più la cooperativa Giva e la mia elezione a consigliere comunale è avvenuta successivamente ai fatti contestati nel procedimento. Il decreto che dispone il giudizio è stato emesso al fine di verificare, attraverso un vaglio dibattimentale la fondatezza degli elementi a sostegno dell’accusa. Appare evidente come ciò non equivale ad un principio di accertata responsabilità penale“.

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Katia Farina
Katia Farina
Giornalista Pubblicista iscritta all'Ordine dal 1995

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