Riuniti, ancora accessi record in Pronto soccorso. Agosto da incubo

Le presenze record che sono state registrate in questo ultimo mese ad Anzio hanno, ovviamente, significato numeri vertiginosi anche negli accessi all’ospedale “Riuniti” che, in queste due settimane, è stato letteralmente preso d’assalto. E, nonostante ci si avvi verso la fine della stagione, continua ad esserlo. Accessi da capogiro, a fronte di una struttura che […]

Le presenze record che sono state registrate in questo ultimo mese ad Anzio hanno, ovviamente, significato numeri vertiginosi anche negli accessi all’ospedale “Riuniti” che, in queste due settimane, è stato letteralmente preso d’assalto. E, nonostante ci si avvi verso la fine della stagione, continua ad esserlo.

Accessi da capogiro, a fronte di una struttura che non è stata potenziata come doveva per dare risposte soddisfacenti ai pazienti. Dopo nottate da incubo e un week end interminabile, stamattina alle 8:00, 25 pazienti in barella tra i quali 3 codici rossi; 12 in sala d’aspetto e una fila lunghissima al triage. Un vero e proprio reparto in Pronto soccorso che continua a fare i conti con la carenza di personale e la stanchezza, comprensibile, degli operatori ridotti allo stremo delle forze e costretti a turni sempre più massacranti. Ben pochi – nonostante le previsioni – gli aiuti inviati dalla Direzione sanitaria della Roma6, arrivati al Riuniti per sostenere medici e infermieri. Con il risultato che il triage sta scoppiando, i reparti – alcuni accorpati da due anni ormai – sono al collasso e i posti letto scarseggiano. Del resto è dal 2015, stante la politica dei ‘tagli’ imposti dal Piano di riorganizzazione della Regione che la struttura sanitaria locale è in evidente stato di emergenza. Emergenza – sotto gli occhi di tutti – vissuta sia dai malati che si rivolgono al Dea di I livello di via Cupa dei Marmi sia dagli operatori sanitari.

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Katia Farina
Katia Farina
Giornalista Pubblicista iscritta all'Ordine dal 1995

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