È stata stimata tra i 15 e i 20 mila metri cubi la quantità di sabbia che dovrà essere dragata nei prossimi giorni dal porto di Anzio per ridare sicurezza ai fondali e, quindi, alla navigazione dei motopescherecci e di tutti gli altri natanti. È il risultato del sopralluogo eseguito nelle ultime ore dalla società che era stata incaricata dal Comune di Anzio la scorsa estate per approntare le procedure dell’escavo del porto, eseguito ad ottobre, con la rimozione di 20.000 metri cubi di sabbia. Un intervento che, però, a causa delle ripetute mareggiate, non ha dato l’esito sperato tanto è vero che il fondale si è di nuovo insabbiato. La quantità di sabbia da rimuovere è stata comunicata alla Capitaneria di porto che, tra domani e venerdì, incontrerà la direzione del porto “Marina di Nettuno” la cui draga eseguirà l’intervento di escavo di somma urgenza. Una volta eseguita la ricognizione, la direzione del Marina invierà il preventivo alla regione Lazio che, a quel punto, dovrà dare il nullaosta per l’intervento urgente richiesto dai pescatori. Sono giorni decisivi in attesa del grande escavo – il Comune spinge per togliere i 200 mila metri cubi di sabbia da rimuovere dai fondali – che dovrà essere eseguito entro maggio ed è finalizzato al ripascimento della riviera di Ponente tra Capo d’Anzio e Tor Caldara.
Porto di Anzio insabbiato, nei prossimi giorni saranno dragati tra i 15 e i 20 mila metri cubi di sabbia
È stata stimata tra i 15 e i 20 mila metri cubi la quantità di sabbia che dovrà essere dragata nei prossimi giorni dal porto di Anzio per ridare sicurezza ai fondali e, quindi, alla navigazione dei motopescherecci e di tutti gli altri natanti. È il risultato del sopralluogo eseguito nelle ultime ore dalla società […]
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