Con la chiusura del girone di andata, l’Urbe Club entra nella fase più delicata e decisiva della stagione per le sue formazioni Under 14, Under 15 e Under 16. È il momento delle valutazioni, ma soprattutto delle responsabilità. A fare il punto della situazione è il Direttore Generale Roberto Accogli, che guarda avanti senza esitazioni e lancia un messaggio chiaro alla squadra in vista del girone di ritorno.
Il bilancio della prima parte di campionato è frutto di un’analisi attenta, ma per Accogli il passato non deve diventare un limite. «Il girone di andata è solo la carta d’identità delle nostre potenzialità», sottolinea. «Abbiamo capito cosa ha funzionato e cosa può essere migliorato, ma il vero campionato comincia ora».
Secondo il Direttore Generale, infatti, il girone di ritorno rappresenta una stagione a parte. Le partite assumono un peso specifico maggiore e ogni punto può fare la differenza, sia nella corsa alle zone alte della classifica sia nella lotta per gli obiettivi stagionali. «Tutte le squadre sono più consapevoli. Ci conosciamo meglio a vicenda e in questa fase non basta il talento: vince chi ha più fame e determinazione».
La chiave per crescere ulteriormente passa dai dettagli. Accogli insiste su aspetti che spesso non finiscono nei tabellini, ma che decidono le partite: concentrazione costante, prontezza mentale, cura del proprio corpo anche lontano dal campo. «Arrivare un secondo prima sul pallone o restare lucidi fino al novantacinquesimo minuto può cambiare tutto».
Non manca un riferimento alla pausa invernale, periodo che può rivelarsi insidioso. L’Urbe Club ha scelto di affrontarla puntando sulla continuità e sulla fiducia nel lavoro quotidiano. «La società crede nei ragazzi, lo staff sta lavorando in modo eccellente. Ora spetta ai giocatori dimostrarlo sul campo».
Il messaggio alla squadra, in vista della seconda parte di stagione, è diretto e senza alibi. Accogli chiede determinazione, maturità e spirito di gruppo. «Siamo un gruppo nel bene e nel male. Chi è stanco si riposa, chi è in difficoltà viene sostenuto. Non voglio sentire parlare di scuse».
Lo spirito che dovrà accompagnare l’Urbe Club fino al termine del campionato è quello delle squadre che sanno lottare insieme. «I ragazzi devono guardare il compagno accanto a loro e chiedersi se sono pronti a combattere anche per lui», conclude Accogli. «È in questa fase che nascono i campioni e si costruiscono le squadre vincenti. Servono disciplina, coraggio e soprattutto cuore».


