“A distanza di un anno dall’annuncio del progetto “Zero Plastica”, finanziato dalla Regione Lazio con 98.763,92 euro, – spiega in una nota Noi moderati – la realtà del porto di Anzio è sotto gli occhi di tutti: rifiuti galleggianti, plastica e degrado tra le imbarcazioni, come dimostrano le immagini scattate in queste ore.
Il progetto prevedeva l’utilizzo di un drone marino autonomo per la raccolta delle plastiche e degli idrocarburi, affiancato da una nuova isola ecologica alimentata da pannelli fotovoltaici. Un’iniziativa presentata come simbolo di innovazione ambientale e sostenibilità. Tuttavia, ad oggi, il sistema risulta di fatto non operativo. Noi Moderati Anzio chiede, con forza, trasparenza e responsabilità. È inaccettabile che un intervento finanziato con fondi pubblici resti inattivo mentre il porto continua a trasformarsi in una discarica galleggiante. Non bastano gli annunci e le inaugurazioni. I cittadini vogliono risultati concreti. Dove si trova il drone “Zero Plastica”? Perché non viene utilizzato? Chi è responsabile del servizio? Il porto di Anzio rappresenta un’infrastruttura strategica per l’economia locale, il turismo e la pesca. Lasciarlo in queste condizioni – conclude la nota – significa danneggiare l’immagine della città e tradire l’obiettivo di tutela ambientale che l’amministrazione aveva promesso.
Noi Moderati Anzio chiede all’amministrazione comunale di passare dagli slogan ai fatti”.
Porto invaso dalla plastica, Noi moderati Anzio: «il progetto “Zero Plastica” è naufragato?»
“A distanza di un anno dall’annuncio del progetto “Zero Plastica”, finanziato dalla Regione Lazio con 98.763,92 euro, – spiega in una nota Noi moderati – la realtà del porto di Anzio è sotto gli occhi di tutti: rifiuti galleggianti, plastica e degrado tra le imbarcazioni, come dimostrano le immagini scattate in queste ore.Il progetto prevedeva […]
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