A febbraio, con il Carnevale, Nettuno sembrava pronta a candidarsi come succursale di Rio. Tutti festanti, coriandoli a pioggia, musica, applausi… certo, sarebbe stato elegante ricordare ai cittadini che, a rendere possibile tutto ciò, era stato soprattutto il sostegno economico della Regione Lazio. Prima si ringraziano i cittadini, poi – eventualmente – si tagliano i nastri. Ma la gratitudine, si sa, non è un optional che tutti scelgono. E oggi? Il Natale incombe, le città vicine si accendono, le strade profumano di festa, ma a Nettuno… niente. Nemmeno una luminaria sperduta per errore, nemmeno un fiocco caduto dal cielo per sbaglio. Forse siamo di fronte al più grande evento natalizio minimalista della storia: il Natale del Nulla Totale. Avremmo voluto titolare: “Nettuno si illumina”. Invece siamo costretti a domandarci: “ma l’amministrazione, per Natale, cosa sta aspettando? Babbo Natale in persona con la carta di credito?”
E non paghi di questo “silenzio luminoso”, assistiamo persino a un sindaco che, durante i consigli comunali, si indispettisce quando qualcuno osa contraddirlo.
Ci permettiamo una proposta semplice: se si vuole evitare contestazioni, basta fare le cose. O almeno provarci. Una luce, un albero, una stella… qualcosa che dica ai cittadini che Natale esiste anche qui.
Fratelli d’Italia Nettuno ritiene inaccettabile che a metà dicembre (o comunque a pochi giorni dall’inizio delle festività) la città sia ancora priva di addobbi e atmosfera. I cittadini meritano rispetto, cura e un minimo di programmazione amministrativa. Non è chiedere la luna, solo una lampadina. O due, esageriamo. Perché Nettuno non merita l’oscurità. Merita luce, merita decoro, merita attenzione. E in se per vedere le luminarie dobbiamo aspettare l’Epifania… beh, almeno la Befana avrà modo di trovare la strada. Sempre che non inciampi nel nulla.
Fratelli d’Italia – Nettuno


