La sconfitta interna per 17 a 14 contro la Roma 2020, trova in gran parte delle “giustificazioni” in casa dell’Anzio Waterpolis, Ben cinque elementi (De Bonis, Markovic, Narciso, Giugliano e Musco) sono scesi in vasca dopo essere stati per tutta la settimana alle prese con l’influenza, mentre per lo stesso motivo Barberini è rimasto bloccato a letto. Una gara tutta in salita, con gli anziati a rincorrere perennemente i capitolini, anche se nel quarto tempo ci sono stati segnali di un possibile recupero. “La partita contro la Roma 2020 è stata l’epilogo di una settimana disastrosa – evidenzia il giorno dopo Tullio Apicella -. In trent’anni di pallanuoto avere fuori per tutta la settimana sei giocatori per febbre e bronchite non mi era mai successo. Qualcuno ha provato a dare il meglio ma era in precarie condizioni. Senza dimenticare Ferrante che, dopo il grave infortunio subito, è tornato tra i convocati, ma era fermo da due mesi”. Però nello stesso tempo il tecnico anziate ha altro da dire: “Fatta questa premessa, ciò non giustifica il nostro approccio alla partita e l’atteggiamento tenuto nell’arco dei quattro tempi. La colpa è la mia. Perché se non riesco a trasmettere ai ragazzi la giusta grinta, significa che ho sbagliato durante la settimana. Anche con i pochi che c’erano. Una parola che ripetiamo da inizio anno è intensità. E questa, nella gara di ieri, più che mai è mancata totalmente”. (foto di Mario Cacopardi)
Pallanuoto – L’Anzio Waterpolis e la sconfitta in casa, Apicella: “In troppi reduci dall’influenza”
La sconfitta interna per 17 a 14 contro la Roma 2020, trova in gran parte delle “giustificazioni” in casa dell’Anzio Waterpolis, Ben cinque elementi (De Bonis, Markovic, Narciso, Giugliano e Musco) sono scesi in vasca dopo essere stati per tutta la settimana alle prese con l’influenza, mentre per lo stesso motivo Barberini è rimasto bloccato a […]
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