Pista ciclabile Lavinio-Lido dei Pini e Housing sociale a Sacida, progetti in netto ritardo e finanziamenti PNRR a rischio

Anzio rischia di perdere un finanziamento di 2,9 milioni di euro per la realizzazione della pista ciclabile tra il lido dei pini e Lavinio finanziata con i fondi del PNRR. È infatti in netto ritardo la procedura di affidamento dei lavori, perché manca la valutazione di impattoambientale, considerato che la pista verrebbe realizzata a ridosso […]

Anzio rischia di perdere un finanziamento di 2,9 milioni di euro per la realizzazione della pista ciclabile tra il lido dei pini e Lavinio finanziata con i fondi del PNRR. È infatti in netto ritardo la procedura di affidamento dei lavori, perché manca la valutazione di impatto
ambientale, considerato che la pista verrebbe realizzata a ridosso del Parco della Gallinara che è un Sito di interesse comunitario. I lavori dovrebbero essere completati entro il 30 giugno del 2026 e rendicontati entro agosto 2026. Quindi siamo in netto ritardo. Il problema è stato sollevato dal consigliere Rodolfo Turano della Lista Turano. In un comunicato è lo stesso Turano che analizza la situazione non solo della pista ciclabile, ma anche dell’Housing sociale che dovrebbe essere realizzato in una palazzina di proprietà del Comune nella zona del quartiere Sacida. “Due determinazioni di annullamento in autotutela hanno acceso i riflettori su un problema gravissimo – si legge nella nota della Lista Turano -: la possibile perdita dei fondi PNRR destinati a due opere fondamentali per la città di Anzio. Parliamo della pista ciclabile Lavinio Mare – Lido dei Pini e del progetto Housing First con Stazione di posta e centro servizi povertà in Via Cipriani.
La prima opera, finanziata con circa 2,96 milioni di euro, è ferma perché con determina n. 269/2025 del 14/11/2025 l’ingegner Burri ha annullato in autotutela la sua stessa determina n. 253/2025 del 30/10/2025. Le motivazioni sono inquietanti:

  • la Conferenza dei Servizi è stata chiusa senza il parere VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale per i siti Natura 2000);
  • il progetto è stato modificato rispetto a quello inviato agli enti nel 2023.
    Per Via Cipriani la situazione è ancora più complessa. Con Delibera di Giunta n. 45/2025 del 24/03/2025 si approva un Documento di indirizzo alla progettazione per un intervento da 1.380.000 euro.
    Il progetto viene inserito nel programma delle opere pubbliche.
    Viene indetta procedura negoziata per l’affidamento del servizio di progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza.
    Il 5/9/2025 la dirigente Dott.ssa Santaniello con determina 87/2025 annulla in autotutela la procedura di affidamento della progettazione e degli altri servizi di ingegneria.
    Con Delibera di Giunta 45/2025 viene approvato un nuovo Documento di indirizzo alla progettazione del valore di 970.000,00 € (importo diminuito di 410.000,00 €) in cui nelle somme a disposizione gli importi per la progettazione scendono sotto la soglia per l’affidamento diretto. Nella delibera viene indicato come termine di apertura del nuovo Housing First al 31/3/2026 (circa 125 giorni da oggi) poi slittato al 30/06/2026 con rendicontazione entro il 31/08/2026.
    Non è la prima volta che questa amministrazione dimostra inerzia e incapacità nella gestione dei finanziamenti: basti pensare che il sindaco ha affermato di non essere a conoscenza della riduzione dei fondi per il Paradiso sul Mare, passati da 8 milioni a 2,4 milioni, con un progetto oggi fermo al primo stralcio funzionale. Ora rischiamo di ripetere lo stesso copione con i fondi PNRR.
    Domande che pretendono risposte:
  • Com’è possibile che l’amministrazione Lo Fazio si accorga solo il 14 novembre che manca il parere VINCA sulla pista ciclabile?
  • Perché in un anno non si è riusciti ad affidare almeno la progettazione per Via Cipriani?
  • Perché ridurre l’importo sotto soglia per affidamento diretto? È una scelta tecnica o politica?
  • Le scelte tardive giustificano affidamenti di urgenza? Con quali rischi per la trasparenza?
    Il tempo stringe. Se i target PNRR non vengono rispettati, i fondi saltano e il Comune dovrà coprire con risorse proprie ciò che oggi è finanziato con fondi europei.
    Manca il controllo politico sulle tempistiche di spesa e sull’avanzamento delle opere. Non vorremmo – conclude la nota – trovarci tra pochi mesi a dover pagare con fondi di bilancio le mancanze di questa amministrazione”.

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Redazione Ilgranchio.it
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