Dopo il convegno organizzato dal Comune di Anzio villa Sarsina sui rischi della esposizione alle per la telefonia, interviene Noi moderati con la coordinatrice comunale Annalisa Cianfriglia, il capogruppo in consiglio comunale Silvio Marsili e il direttivo con un approfondimento sull’argomento.
“Il Partito di Noi Moderati di Anzio – si legge in una nota congiunta -, sta portando avanti una battaglia determinata contro l’installazione selvaggia delle antenne sul territorio comunale. L’obiettivo è chiaro: ottenere un vero piano antenne, adeguare l’attuale regolamento comunale e garantire la tutela dei siti sensibili – scuole, chiese, ospedali, parchi e aree residenziali – affinché ogni installazione avvenga nel pieno rispetto della salute pubblica e del territorio, con controlli certi e criteri equi tra gestori e collettività.
Grande partecipazione all’evento del 20 novembre 2025, non certo per l’organizzazione o per i temi trattati, quanto per segnalare una preoccupazione diffusa. La sala di Villa Sarsina si è riempita
soprattutto di magliette bianche con la scritta: “l’unico segnale forte è la scelta condivisa”. Una protesta silenziosa, di chi non può ribellarsi apertamente, ma vuole comunque far sentire la propria voce contro chi, dai gradini più alti del potere cittadino, sembra sordo alle istanze provenienti dal
basso. Parlano tutti, tranne il dissenso, al quale vengono concessi pochi minuti: insufficienti per replicare a un fisico dell’I.S.S. che non offre certezze, men che mai sul lungo periodo, e a un ingegnere Arpa che non riesce a rassicurare, anzi.
Ad aprire lo show delle contraddizioni – continua la nota – è stato l’assessore Brignone, laureato in ingegneria ambientale
e designato alla tutela dell’ambiente, il quale, dopo aver già ammesso di non avere competenze in
materia di regolamenti e di piani per le antenne, sembra finalmente riconoscere che Arpa Lazio si
occupa solo di controlli e monitoraggi e non di regolamenti, confermando ciò che i comitati ripetono
da mesi. E così la Giunta continua a rimandare: nove mesi fa il Sindaco aveva annunciato la nomina di tecnici esperti, ma finora solo parole e antenne installate senza regole chiare.
L’ingegnere Pavoncello di Arpa Lazio ha cercato di illustrare i benefici delle antenne 5G, ma i suoi tentativi di rassicurare la platea sono naufragati davanti a domande concrete: i controlli sono rari e discontinui, con solo cinque tecnici disponibili contro i 50 necessari e interventi a distanza di tre mesi
dalla richiesta. Se il Comune può limitare l’esposizione dei cittadini e Arpa può monitorare – si chiede Noi moderati -, perché i cittadini devono
temere per la loro salute e per il territorio? Perché non esiste ancora un regolamento efficace e
strumenti di controllo costanti? Perché i gestori possono installare antenne ovunque, mentre i
cittadini devono solo sperare e attendere?
Le contraddizioni continuano anche tra gli amministratori. Il Sindaco Lo Fazio ammette: “abbiamo un
regolamento che è un non-regolamento”. Il Vice Sindaco, invece, difende la Giunta affermando che il
regolamento esiste, sebbene cassato dal TAR Lazio per ben due volte, e che privilegia le installazioni sui siti pubblici senza, tuttavia, spiegare a quel punto perché l’antenna più discussa è stata installata davanti e non sulla Scuola Acqua del Turco, rinunciando, per l’effetto, al corrispettivo incassato dal
privato. Una platea sempre più confusa assiste a uno spettacolo di toni diversi tra testa e croce della stessa
medaglia amministrativa.
Il culmine si raggiunge quando la Dott.ssa A. De Masi, Vice Presidente di C.C.E., – continua la nota di Noi moderati – sottolinea che il Comune si è costituito contro i cittadini, invece di proteggere gli interessi pubblici. Questo episodio provoca una reazione nervosa della Giunta e mette in evidenza una realtà che i cittadini già
percepiscono: una narrazione che protegge i potenti a discapito della collettività. La lezione è chiara: non basta parlare di sicurezza o di benefici tecnologici, occorrono fatti concreti, regole chiare e controlli costanti.
È necessario vietare l’installazione in aree sensibili, proteggere scuole, ospedali, parchi e zone ad alta
densità abitativa, e garantire monitoraggi efficaci da parte di Arpa Lazio, in particolare attraverso
divieti non generalizzati e criteri in grado di contemperare i diversi interessi di gestori e collettività.
Gli occhi dei cittadini, silenziosi ma vigili, chiedono solo tutela, rispetto e futuro. Anzio ha bisogno di scelte vere e condivise – conclude la nota -. Non di monologhi e propaganda”.
Noi moderati Anzio, “basta parole, servono un nuovo Piano antenne e un nuovo regolamento”.
Dopo il convegno organizzato dal Comune di Anzio villa Sarsina sui rischi della esposizione alle per la telefonia, interviene Noi moderati con la coordinatrice comunale Annalisa Cianfriglia, il capogruppo in consiglio comunale Silvio Marsili e il direttivo con un approfondimento sull’argomento.“Il Partito di Noi Moderati di Anzio – si legge in una nota congiunta -, […]
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