di Guendalina Sabba
Due preziose anfore di epoca romana sono state formalmente restituite alla comunità di Anzio, segnando un importante risultato nella lotta al traffico illecito di beni archeologici.
I reperti, recuperati grazie all’azione congiunta dei Carabinieri della Compagnia di Anzio e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, sono stati consegnati alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma.
Il sequestro dei manufatti è avvenuto nell’ambito di due distinte operazioni condotte dalla Stazione Carabinieri di Anzio, mirate a contrastare il commercio clandestino di reperti nella zona, storicamente ricchissima di testimonianze dell’età romana.
Dopo aver completato l’ iter giudiziario e ottenuto il nulla osta dall’ autorità giudiziaria per il dissequestro, la Soprintendenza ha provveduto ad individuare la sede più idonea alla conservazione e all’esposizione dei manufatti, optando per il Comune di Anzio, il luogo a cui i reperti appartengono.
Al termine del restauro, le due anfore saranno esposte nella Sala Consiliare del Comune, un luogo di alta rappresentanza che le renderà accessibili a tutta la cittadinanza e ai visitatori.
Questa operazione non si limita alla semplice confisca, ma si concretizza nella restituzione tangibile di una parte della storia di Anzio alla sua comunità. Un arricchimento del patrimonio culturale locale, che potrà essere ammirato e valorizzato come inequivocabile testimonianza della ricca eredità storica della città di Anzio.


