Dopo il rinvio dello sgombero, lettera aperta alla città di Anzio degli occupanti di Corso Italia

Siamo una comunità che vuole uscire dalla clandestinità e smettere di vivere come fantasmi. Oggi non c’è stato lo sgombero, fra pochi giorni si aprirà un tavolo con il Comune, servizi sociali per discutere con l’Unione inquilini e gli abitanti i percorsi di accompagnamento sociale realmente praticabili. I residenti lanciano un messaggio all’amministrazione, alle forze […]

Siamo una comunità che vuole uscire dalla clandestinità e smettere di vivere come fantasmi. Oggi non c’è stato lo sgombero, fra pochi giorni si aprirà un tavolo con il Comune, servizi sociali per discutere con l’Unione inquilini e gli abitanti i percorsi di accompagnamento sociale realmente praticabili. I residenti lanciano un messaggio all’amministrazione, alle forze democratiche, alla città: vogliamo smettere di vivere come fantasmi, vogliamo emergere dalla clandestinità di fatto in cui siamo rinchiusi, rivendichiamo dignità e diritti per tutti. Sabato 7 giugno organizziamo una festa popolare proprio di fronte al nostro stabile: puliremo la discarica proliferata a cielo aperto sotto le case in cui abitiamo, organizzeremo un pranzo sociale, faremo musica e socialità, promuoveremo un dibattito sulla situazione abitativa e la condizione di degrado del quartiere. Invitiamo sindaco, assessori, la parrocchia, forze politiche sociali democratiche, la città tutta.

I cittadini di Corso Italia 36B

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Redazione Ilgranchio.it
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