Genesio Ludovisi vince l’Off The Dock a Livorno

“Io ancora non ci credo”, dice con un sorriso Genesio Ludovisi al ricordo della vittoria all’Off The Dock. Il 22 maggio a Livorno, in Toscana, si è svolta l’unica gara italiana di surf e bodyboard organizzata dai ragazzi di Radical Factory: un’associazione livornese che insegna surf, organizza camp all’estero ed altri eventi culturali per la […]

Io ancora non ci credo”, dice con un sorriso Genesio Ludovisi al ricordo della vittoria all’Off The Dock. Il 22 maggio a Livorno, in Toscana, si è svolta l’unica gara italiana di surf e bodyboard organizzata dai ragazzi di Radical Factory: un’associazione livornese che insegna surf, organizza camp all’estero ed altri eventi culturali per la città. Alla gara, chiamata fuori dal periodo, hanno partecipato atleti provenienti da tutto il mondo, compreso il vicecampione europeo e l’otto volte campione italiano nonché coach della Surf Beat School di Anzio, che quest’anno è riuscito a portare la coppa a casa e a battere Alessandro Picchi, vincitore delle scorse edizioni. “Non è stata una gara facile – racconta Ludovisi – sia per le onde e sia per il livello degli atleti. Io sono entrato in acqua concentrato, ma anche rilassato. Volevo seguire l’obiettivo che mi ero ripromesso, cioè fare una buona competizione”.

E così è stato, nonostante alcune difficoltà. Il via, per la categoria bodyboard, è stato dato al tramonto. “Non ho sprecato nessuna onda e così sono arrivato in semifinale”, continua Genesio, spiegando come durante la finale abbia pensato di ritirarsi: “Abbiamo gareggiato praticamente quasi al buio, con un mare che superava anche i tre metri. Appena sono entrato in acqua ho avuto un crampo alla gamba, non riuscivo a percepirla e né tantomeno a piegarla”. Una sensazione orribile, tanto da faticare mentre provava a fare le manovre. Fino a quando un’onda è riuscita a fargli piegare la gamba, permettendogli di concludere la gara. “Pensavo di ritirarmi, anche perché vedevo l’atleta proveniente dalle Canarie andare molto bene – prosegue Ludovisi – però mancavano sette minuti e negli ultimi trenta secondi sono riuscito a prendere un’onda che mi ha alzato il punteggio”. Oltre a lui, sul podio sono saliti il canario Dani Quintana e il livornese Luca Canigiani. Una vittoria che arriva 19 anni dopo l’ultima gara su quello spot. “Quando ho letto i risultati non ci credevo – conclude il vincitore – è stato bello, perché non solo ho gareggiato nel mio Paese, ma anche davanti a un pubblico di nuove generazioni che hanno bisogno di essere motivate”. E adesso lo sguardo è puntato sul Brasile, dove Genesio Ludovisi gareggerà alla seconda tappa dall’Ibc World Bodyboarding Tour dal 30 maggio all’8 giugno.

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