Marinedi ci prova. Dopo aver innescato la procedura che ha portato al fallimento della Capo d’Anzio, l’ex socio privato – aveva il 39 per cento delle quote – nei giorni scorsi ha fatto recapitare una lettera alla commissione straordinaria del Comune di Anzio dichiarando la propria disponibilità a gestire il porto che è praticamente alla paralisi. Ricordiamo che prima di essere estromessa dalla Capo d’Anzio, tornata cinque anni fa nel totale controllo del Comune, Marinedi aveva gestito direttamente il bacino portuale avendo espresso, nell’ambito dei parasociali il ruolo operativo attraverso la figura dell’amministratore delegato. Una gestione che negli anni ha mandato in crisi Capo d’Anzio. E oggi Marinedi prova ad indossare i panni del salvatore della patria. Al momento la disponibilità data dall’ex socio sembra difficile possa essere accolta dalla commissione straordinaria; nei giorni scorsi, con apposito atto, i commissari avevano infatti incaricato i dirigenti comunali all’ambiente e al demanio di chiedere i danni a Marinedi.
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