Nettuno, Mario Giordano ha presentato il suo nuovo libro alla spiaggia della Proloco

di Marianna Aulicino Allo stabilimento Pro Loco di Nettuno un bagno di folla per il giornalista di Rete4 Mario Giordano, protagonista venerdì 12 agosto a partire dalle ore 17 dell’ultimo evento dell’estate culturale realizzata da Alberto Sulpizi e Pietro Cappellari. Il noto conduttore del programma “Fuori dal coro” ha scelto proprio Nettuno come tappa per […]

di Marianna Aulicino

Allo stabilimento Pro Loco di Nettuno un bagno di folla per il giornalista di Rete4 Mario Giordano, protagonista venerdì 12 agosto a partire dalle ore 17 dell’ultimo evento dell’estate culturale realizzata da Alberto Sulpizi e Pietro Cappellari. Il noto conduttore del programma “Fuori dal coro” ha scelto proprio Nettuno come tappa per la presentazione del suo nuovo libro “Tromboni – Tutte le bugie di chi ha sempre la verità in tasca“, su invito e per forte desiderio di Fulvio Mazza, giovane giornalista cui è legato da un rapporto di profonda amicizia. Ad aprire lo straordinario evento è stato proprio Giordano, che ha salutato in diretta Instagram tutti gli amici che lo seguono, camminando tra i presenti e interagendo con il pubblico in tono simpatico e colloquiale. Dunque Fulvio Mazza ha ringraziato il giornalista e scrittore per la sua presenza ripercorrendo le fasi della loro amicizia, nata nel 2017, prima di lasciare a lui la parola e di addentrarsi nell’analisi della sua nuova pubblicazione, un libro che alza il velo sulle grandi ipocrisie del nostro tempo e rivela tutti gli errori, le contraddizioni, gli strafalcioni dei falsi maestri. “Devo ringraziare molto Fulvio – ha replicato Mario Giordano – non solo per la sua amicizia, ma anche perché è una delle persone più acute e intelligenti che conosco. A me piace andare in onda pensando a ciò che pensa lui e altre persone come lui che mi scrivono e ciò mi aiuta a non perdere il contatto con la realtà. Vorrei che il mio libro fosse un invito a tutti a ragionare con la propria testa. Ecco, fatevi delle domande sempre, anche su quello che dico io, sul sottoscritto. A volte c’è la tentazione di girare la testa dall’altra parte. Il vero pericolo dei nostri tempi – ha continuato Giordano – è la rassegnazione, non bisogna mai arrendersi perché se ci si batte qualche risultato lo si ottiene sempre. Sbagliamo con la nostra testa, non perché obbediamo ai rintocchi sempre uguali dei Tromboni e se ogni tanto c’è da urlare urliamo, perché ricordate che chi non urla è complice”.

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Redazione Ilgranchio.it
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