Tutti assolti perché il fatto non costituisce reato e altri prescritti nel processo cosiddetto 27 proroghe presso il Tribunale di Velletri che vedeva tra gli imputati l’ex assessore Patrizio Placidi, l’attuale componente della giunta comunale Valentina Salsedo – all’epoca dei fatti, tra il 2013 e 2014, presidente di una delle due cooperative che svolgeva il servizio di manutenzione del parco di villa Adele – e il dirigente comunale Walter Dell’Accio. Parte delle accuse erano nel frattempo cadute in prescrizione e non si è quindi proceduto, per il resto, invece, tutti gli imputati sono stati assolti perché “il fatto non costituisce reato“.
L’inchiesta della Procura e della Guardia di finanza aveva evidenziato come le due cooperative che gestivano il servizio di manutenzione del parco di villa Adele tra il 2013 e il 2014, avessero ottenuto un primo incarico che poi era stato per 27 volte rinnovato con determine dirigenziali sempre sotto la soglia dei 40.000 euro. In fase di indagini la Procura aveva accusato gli indagati di abuso d’ufficio e li aveva mandati a giudizio. Oggi l’assoluzione e la prescrizione per tutti: il fatto non costituisce reato.
Anzio, processo “27 proroghe”: imputati assolti e prescritti perché Il fatto non costituisce reato
Tutti assolti perché il fatto non costituisce reato e altri prescritti nel processo cosiddetto 27 proroghe presso il Tribunale di Velletri che vedeva tra gli imputati l’ex assessore Patrizio Placidi, l’attuale componente della giunta comunale Valentina Salsedo – all’epoca dei fatti, tra il 2013 e 2014, presidente di una delle due cooperative che svolgeva il […]
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