Il vicesegretario regionale del Pd Enzo Foschi interviene con durezza sulla decisione del sindaco di Nettuno Sandro Coppola di cancellare le parole “resistenza” e “antifascismo” dalla mozione approvata in consiglio comunale a sostegno della Commissione senatoriale Segre contro il razzismo e l’antisemitismo.
“Al sindaco di destra del comune di Nettuno – scrive Foschi – fanno paura le parole `antifascismo` e `resistenza` e le cancella dalla mozione presentata dalle opposizioni per dare sostegno alla senatrice Liliana Segre. Sarebbe interessante capire come lui definisce chi approvò le leggi razziali nel 1938 e fu complice dei nazisti nel periodo buio delle deportazioni di massa. Nel mondo e nella storia quel movimento è conosciuto come fascismo e chi lo combatté (tanti democratici di diverso orientamento) come antifascisti che lo fecero dando vita alla Resistenza”.
“L’atteggiamento negazionista del Sindaco di Nettuno è vergognoso – continua il vicesegretario del Pd – Non si usa una persona meravigliosa come Liliana Segre per tentare di riscrivere la storia, negando la verità. In uno Stato serio dovrebbe essere reato e la negazione della memoria dovrebbe prevedere la decadenza dai ruoli istituzionali di cui non si è degni“.
Nettuno, mozione Commissione Segre, Foschi Pd: “Vergognoso atteggiamento negazionista del sindaco”
Il vicesegretario regionale del Pd Enzo Foschi interviene con durezza sulla decisione del sindaco di Nettuno Sandro Coppola di cancellare le parole “resistenza” e “antifascismo” dalla mozione approvata in consiglio comunale a sostegno della Commissione senatoriale Segre contro il razzismo e l’antisemitismo. “Al sindaco di destra del comune di Nettuno – scrive Foschi – fanno […]
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