Anzio, dolium in frantumi a Villa Adele: gli esperti: “Collassato per cause naturali”

Si è trattato di un cedimento dovuto a cause naturali. Secondo gli esperti, chiamati a fare luce, sarebbe collassato così il dolium di epoca romana che nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 aprile è stato trovato in mille pezzi all’interno del parco di Villa Adele. Dove si trovava da anni. Ad affermarlo, in […]

Si è trattato di un cedimento dovuto a cause naturali. Secondo gli esperti, chiamati a fare luce, sarebbe collassato così il dolium di epoca romana che nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 aprile è stato trovato in mille pezzi all’interno del parco di Villa Adele. Dove si trovava da anni. Ad affermarlo, in una dettagliata relazione incaricata dalla dirigente comunale Angela Santaniello, è l’esperta Martina Pavan della ditta Ma.Co.Re’ chiamata a verificare le cause che hanno portato l’antico contenitore di vino a frantumarsi. “L’opera presenta la tipologia di degrado tipica di manufatti esposti all’aperto – spiega la Pavan – In questo caso la prolungata esposizione agli agenti atmosferici e in particolare le recenti abbondanti precipitazioni hanno aggravato il quadro fessurativo preesistente, fino a causare il collasso del grande dolium. L’impatto con il terreno ha causato la formazione di ulteriori fratture e di conseguenza nuovi frammenti”.

Dopo la verifica, i frammenti del dolium romano sono stati spostati all’interno del Museo civico archeologico “al fine di impedirne la dispersione“.

La movimentazione – aggiunge l’assessore alla Cultura, Laura Nolfiè stata preceduta dalla documentazione fotografica e dalla catalogazione degli stessi, per una futura eventuale ricomposizione del dolium. L’intera operazione è stata portata a termine con professionalità e rapidità, con il coinvolgimento della Sovrintendenza Archeologica”.

 

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Katia Farina
Katia Farina
Giornalista Pubblicista iscritta all'Ordine dal 1995

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