Nettuno, consegnata al Comune villa confiscata alla camorra

L’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia ha consegnato al comune di Nettuno una villa confiscata in via Chianciano nella zona della Verdiana, subito dopo Tre Cancelli. Confiscata a Maria Rosaria Schiavone, nipote di Francesco, il famigerato Sandokan, la villa ha una cucina, bagni, salone, tre camere da letto e un ampio giardino. L’immobile e’ […]

L’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia ha consegnato al comune di Nettuno una villa confiscata in via Chianciano nella zona della Verdiana, subito dopo Tre Cancelli. Confiscata a Maria Rosaria Schiavone, nipote di Francesco, il famigerato Sandokan, la villa ha una cucina, bagni, salone, tre camere da letto e un ampio giardino. L’immobile e’ stato consegnato dall’Agenzia all’Ufficio demanio e patrimonio del comune di Nettuno. Con tutta probabilità, il bene sarà utilizzato a fini sociali come di recente ha fatto il comune di Anzio per un’altra villa confiscata nella zona di Lavinio.
Accendere la luce su queste realtà è molto importante – spiega il sottosegretario agli Interni Luigi GaettiNel territorio di Anzio e Nettuno ci si trova di fronte ad un quadro variegato e composito, dove logiche criminali, strutture mafiose tra loro indipendenti e variabili culturali si alternano e si mescolano in una pluralità di relazioni tutte meritevoli di ulteriori approfondimenti.
Siamo in prima linea per rilanciare il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia e alla criminalità organizzata: è un valore culturale, etico ed educativo che abbiamo il dovere di compiere con forza”.

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Redazione Ilgranchio.it
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