Lavinio, un buio che trasuda emozione. La pittice Antonella Bonaffini in mostra al Teatro Europa

Un buio che trasuda emozione per Antonella Bonaffini. E’ difatti proprio il buio la sua fonte di ispirazione per trasmettere emozioni e toccare il cuore. Verrà inaugurata il 19 gennaio al Teatro Europa di Aprilia la nuova mostra della pittrice di Lavinio; per visitarla ci sarà tempo fino al 2 febbraio. “Tutti i bambini sono […]

Un buio che trasuda emozione per Antonella Bonaffini. E’ difatti proprio il buio la sua fonte di ispirazione per trasmettere emozioni e toccare il cuore. Verrà inaugurata il 19 gennaio al Teatro Europa di Aprilia la nuova mostra della pittrice di Lavinio; per visitarla ci sarà tempo fino al 2 febbraio.
Tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi” diceva Pablo Picasso e Antonella Bonaffini, da quella bimba coi capelli neri e di bianco vestita, sembra non volersi assolutamente separare.
Se l’uomo imparasse ad osservare il mondo con gli occhi di un bambino, la nostra esistenza, sono certa, avrebbe sicuramente un diverso colore” ha più volte scritto l’artista, quasi il candore dell’anima, fosse una meta a cui doversi assolutamente ancorare.
Ciò che colpisce di questa artista, è la naturale capacità di sapere emozionare, proponendo opere che altro non sono che il traslato veritiero di un vissuto che poco spazio lascia all’immaginazione e che come è percepibile, deve avere conosciuto giorni di intenso dolore.
Fu il critico d’arte Federica Pausini a parlare addirittura di gemellaggio poetico tra la Bonaffini ed una delle più grandi poetesse ad oggi esistite, Alda Merini, e questo per la capacità immediata ed indiscussa di far arrivare l’emozione, attraverso parole semplici ma che con un pathos disarmante, riescono a toccare il cuore.

Abbonati

Ogni giorno succede qualcosa che cambia tutto. Noi lo raccontiamo prima, meglio e senza filtri.
Con il tuo abbonamento accedi a giornalismo di qualità, analisi approfondite e contenuti esclusivi, senza pubblicità, senza distrazioni. Perché essere informati non è un lusso. È una scelta.

Katia Farina
Katia Farina
Giornalista Pubblicista iscritta all'Ordine dal 1995

Commenta