Nettuno, ‘Culto e cultura senza barriere’ spunta uno striscione alla Divina Provvidenza

“Culto e cultura senza barriere“. E’ il testo dello striscione spuntato questa mattina lungo via Benedetto Menni, affisso sulle transenne che limitano in entrata e in uscita la strada dopo lo sgombero dei locali ovest del palazzo della Divina Provvidenza e la caduta di porzioni di tetto. Nei giorni scorsi l’associazione culturale Ibis, il laboratorio […]

Culto e cultura senza barriere“. E’ il testo dello striscione spuntato questa mattina lungo via Benedetto Menni, affisso sulle transenne che limitano in entrata e in uscita la strada dopo lo sgombero dei locali ovest del palazzo della Divina Provvidenza e la caduta di porzioni di tetto.

Divina ProvvidenzaNei giorni scorsi l’associazione culturale Ibis, il laboratorio teatrale Rezza-Mastrella e il laboratorio di ceramica Silvestri-Gatti avevano presentato ricorso al Tar del Lazio contro la determina del comune di Nettuno che impone lo sgombero dei locali per motivi di sicurezza. Prima di ricorrere al Tar, le associazioni avevano presentato una approfondita relazione tecnica sull’edificio e sui locali al piano terra e seminterrato che non avrebbe evidenziato – secondo loro – criticità tali da giustificare la determina di sgombero da parte del Comune.

 

Abbonati

Ogni giorno succede qualcosa che cambia tutto. Noi lo raccontiamo prima, meglio e senza filtri.
Con il tuo abbonamento accedi a giornalismo di qualità, analisi approfondite e contenuti esclusivi, senza pubblicità, senza distrazioni. Perché essere informati non è un lusso. È una scelta.

Katia Farina
Katia Farina
Giornalista Pubblicista iscritta all'Ordine dal 1995

Commenta