Quattro cittadini bulgari sono stati fermati e arrestati dai carabinieri con l’accusa di aver costituito una banda specializzata nella clonazione di carte di credito. Due dei quattro clonatori sono stati fermati rispettivamente ad Anzio e Nettuno. Gli altri due, invece, sono stati presi in Bulgaria e Repubblica Ceca.
Il modus operandi della banda era sempre lo stesso: uno skimmer, telecamere per captare i pin e altre apparecchiature come scrittori badge e bande magnetiche. In questo modo, i quattro, stando alle accuse, riuscivano a manomettere gli sportelli bancomat, in modo tale da riuscire a carpire i codici Pin e il lettore di banda magnetica delle carte inserite, che poi venivano clonate. I soldi venivano poi spesi all’estero.
Così, la banda ha manomesso svariati sportelli bancomat della Capitale, clonando più di mille carte di credito e bancomat: un’attività che ha permesso all’associazione a delinquere di fatturare più di 50mila euro.
La loro attività illecita è stata fermata dai carabinieri che, individuati i componenti della banda, li ha arrestati.
Fermata banda che clonava carte di credito e bancomat
Quattro cittadini bulgari sono stati fermati e arrestati dai carabinieri con l’accusa di aver costituito una banda specializzata nella clonazione di carte di credito. Due dei quattro clonatori sono stati fermati rispettivamente ad Anzio e Nettuno. Gli altri due, invece, sono stati presi in Bulgaria e Repubblica Ceca. Il modus operandi della banda era sempre […]
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