Cretarossa, avviata la procedura di revoca della gestione di una delle spiagge libere

Il comune di Nettuno ha avviato la procedura per la revoca della gestione della spiaggia libera attrezzata sul litorale di Cretarossa per la mancata attivazione del servizio di vigilanza e soccorso in mare. Si tratta del tratto compreso tra lo stabilimento balneare Nettuno Beach e il tratto di arenile occupato dai diportisti. La decisione di avviare […]

Il comune di Nettuno ha avviato la procedura per la revoca della gestione della spiaggia libera attrezzata sul litorale di Cretarossa per la mancata attivazione del servizio di vigilanza e soccorso in mare. Si tratta del tratto compreso tra lo stabilimento balneare Nettuno Beach e il tratto di arenile occupato dai diportisti.

La decisione di avviare la procedura di revoca è stata presa dalla dirigente comunale Elisabetta De Santis in seguito alla relazione dell’Ufficio Circondariale Marittimo che dopo l’incidente – per fortuna a lieto fine – occorso alla bambina moldava che mercoledì mattina ha rischiato di annegare proprio sul tratto di mare davanti alla spiaggia libera, ha accertato l’assenza del servizio di pronto intervento a mare come previsto dalle convenzioni stipulate tra il Comune e i gestori delle sette spiagge libere attrezzate. Tanto è vero che nell’emergenza, ad aiutare il papà della piccola erano intervenuti i bagnini dello stabilimento balneare confinante. Una grave carenza certificata dall’Ufficio Circondariale Marittimo che ha spinto il Comune ad avviare la procedura di revoca della concessione; in attesa della definizione della procedura, il gestore del tratto di spiaggia libera attrezzata è stato diffidato a rispettare le disposizioni della convenzione per quanto riguarda i soccorsi in mare.

Sempre sulla gestione delle spiagge libere attrezzate il comune di Nettuno ha già diffidato al rispetto della convenzione i gestori di altri due tratti di arenile sul litorale di Cretarossa: in questi casi piantano ombrelloni e sistemano sdraio come fossero uno stabilimento balneare invece di affittare l’attrezzatura in base alla richiesta, occupando fin dal primo mattino un ampio spazio di arenile che invece dovrebbe restare a disposizione dei cittadini. “Le continue violazioni della convenzione – spiegano dal Comune – possono portare i gestori delle due spiagge libere attrezzate a essere esclusi dal bando della prossima estate”.

Abbonati

Ogni giorno succede qualcosa che cambia tutto. Noi lo raccontiamo prima, meglio e senza filtri.
Con il tuo abbonamento accedi a giornalismo di qualità, analisi approfondite e contenuti esclusivi, senza pubblicità, senza distrazioni. Perché essere informati non è un lusso. È una scelta.

Commenta